Aofi Bologna 2024: entusiasmo!

Il 5 e 6 luglio 2024, ospiti del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna, si è tenuto il 1° Congresso della neonata Associazione Oboisti e Fagottisti Italiani (AOFI).

L’Associazione è nata per volontà di un gruppo di professionisti animati dal desiderio di creare una rete di oboisti e fagottisti italiani al fine di diffondere la passione per gli strumenti ad ancia doppia e valorizzare la scuola italiana che vanta una tradizione lunga e prestigiosa.

Una realtà che mancava in Italia da troppo tempo!

Il 1° Congresso AOFI ha costituito il primo passo per incentivare l’interesse verso questi strumenti. “AOFI è il risultato di una grande passione e del forte desiderio di dare vita alla prima grande comunità italiana di professionisti ed appassionati che, finalmente, avranno la possibilità di conoscersi, incontrarsi, scambiare esperienze, migliorarsi e diffondere il più possibile la pratica di strumenti troppo spesso considerati di serie B e che, invece, hanno lunga storia e tradizione”, queste alcune delle parole pronunciate dal Presidente all’inaugurazione del Congresso.

Sono stati due giorni intensi e ricchi di emozioni che hanno registrato la presenza di un gran numero di visitatori che hanno avuto la possibilità di provare strumenti, macchinette per la tempera delle ance e acquistare accessori per oboe e fagotto grazie alla presenza di 18 espositori di fama internazionale, nonché di ritrovare vecchi amici e colleghi e conoscerne di nuovi.

Il programma è stato ricco ed articolato e ha visto la realizzazione di due master classes tenute rispettivamente dal M° Raffaele Giannotti, fagotto solista dei Münchner Philharmoniker e dal M° Alberto Negroni già 1° oboe del Teatro alla Scala di Milano e del Maggio Musicale Fiorentino.

Inoltre sono stati organizzati tre incontri che hanno spaziato su tematiche molto diverse tra loro quali “La rete di scuole delle ance doppie in Piemonte: esempi e collegamenti”, tenuto dai proff. Elena Miglietta, Lea Mencaroni e Marino Bedetti, docenti appartenenti alle Scuole Secondarie di I e II grado e al Conservatorio; “Il fagottino: organologia, repertorio e l’importanza nella didattica odierna e passata”, progetto di ricerca a cura dei Maestri Giovanni Graziadio e Donna Agrell docenti della Schola Cantorum Basiliensis, del M° Vincenzo Onida costruttore di fagotti e dulciane e del M° Maurizio Barigione, docente di fagotto del Conservatorio di Trapani e, infine, l’incontro dal titolo “Pasculli e il virtuosismo” che ha visto protagonista il M° Omar Zoboli, docente al Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano.

Sabato 6 luglio, il M° Alfredo Bernardini ha tenuto una conferenza dal titolo “Perché l’oboe barocco?” sull’oboe barocco e gli strumenti storici, cui ha fatto seguito un intervento musicale a cura di Paolo Grazzi, Alfredo Bernardini, Alberto Grazzi e Giorgio Mandolesi che hanno suonato strumenti barocchi.

Due i concerti che hanno concluso le giornate bolognesi: il primo del trio Negroni–De Ritis- Mazzocante che ha eseguito musiche di J. Francaix e F, Poulenc e l’altro a conclusione del Congresso, con uno straordinario momento “corale” di tutti i fagottisti e gli oboisti presenti che hanno suonato insieme, in un inedito mix di strumenti antichi e moderni, una divertente quanto coinvolgente suite di James Paisible sotto la direzione del M° Alfredo Bernardini.

Al Congresso hanno partecipato anche, in rappresentanza di due tra le organizzazioni più importanti del mondo delle doppie ance, il M° Sarah Roper, già Presidente di AFOES e attualmente Presidente di IDRS e il M° Juan Mari Ruiz, attuale presidente di AFOES.

Come ha sottolineato il Presidente M° Alfonso Patriarca, la loro presenza al Congresso ha costituito un riconoscimento di grande rilevanza per una associazione che ha cominciato a muovere i primi passi da così poco tempo.

Commozione e grande affetto ha suscitato la consegna di due targhe celebrative a riconoscimento del grande lavoro didattico ed artistico di due capisaldi della scuola delle doppie ance italiane: il M° Vincenzo Menghini e il M° Gino Siviero.

Nel ringraziare il Direttore M° Aurelio Zarrelli e il M° Marino Bedetti del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna che hanno dimostrato grande disponibilità nell’accogliere questo evento e per l’aiuto che hanno profuso nell’organizzazione, il Presidente ha inoltre pronunciato parole di speranza e determinazione nel far sì che AOFI diventi un punto di riferimento importante in Italia per le scuole di oboe e fagotto affermando che “il nostro intento e il nostro desiderio è quello che, oltre a coloro che si sono già uniti a noi, il numero degli associati possa crescere ogni giorno di più: studenti, professionisti, semplici amatori che vogliano fa parte di questa famiglia”.

A tal proposito, il Direttivo costituito, oltre che dal Presidente M° Alfonso Patriarca, dai Maestri Paolo Biagini, Enrico Cossio, Paolo Calligaris, Elena Miglietta, Giorgio Versiglia e Mario Dani, è già al lavoro per realizzare alcuni progetti quali la pubblicazione della rivista AOFI, l’organizzazione di concorsi di oboe e fagotto, arricchimento del sito web con blog e risorse musicali di vario tipo destinate ai soci e auspicano l’apporto di nuove idee, di forze nuove, di stimoli e di quanto possa far crescere l’Associazione a beneficio non solo dei propri associati ma anche, e soprattutto, per incrementare l’amore e la passione per gli strumenti a doppia ancia dei giovani musicisti che possono trovare in essa, opportunità di approfondimenti, studio, ricerca, facilitazioni, supporto tecnico e didattico attraverso l’incontro con professionisti del settore, docenti, costruttori, artisti di fama internazionale.

AOFI dà appuntamento a tutti gli oboisti e fagottisti al 2025 con nuove ed entusiasmanti iniziative.